Forex e Trading Automatico

Vediamo in questo approfondimento il terzo metodo di fare Forex che possiamo scegliere tra quelli analizzati in precedenza. Abbiamo già analizzato i pro e i contro del fare trading in maniera completamente autonoma e di fare trading facendo operare per conto nostro un trader professionista.

Oggi vediamo un metodo automatico di fare trading, ovvero fatto attraverso un software che opera per noi, aprendo e chiudendo operazioni senza un intervento diretto da parte del trader. Prima di affidarsi ad un sistema automatico per fare Forex, chiamato anche Expert Advisor, bisogna fare delle accurate ricerche in internet per scegliere il sistema migliore e che ci fa guadagnare realmente.

Non è infatti detto che affidarsi ad un sistema automatico sia sinonimo di guadagno, anzi. Alcuni sistemi di trader possono farci guadagnare, ad esempio, 20 pips al giorno ma farcene perdere 100. Con conseguente fine anticipata della nostra esperienza di trading. E’ sicuramente utile girare un po’ in rete per cercare delle recensioni di software che possano fare al caso nostro e leggere le esperienze di altri utenti che già, prima di noi, hanno provato quel dato software.

Un’alternativa al sistema automatizzato è quello di usare un servizio di segnali operativi che ci indicano quali operazioni possiamo fare. Ovviamente in questo caso dovremo essere noi che, manualmente, andremo ad aprire e a chiudere le operazioni. Solitamente questa tipologia di servizio richiede un abbonamento mensile.

In entrambe i casi dobbiamo stare attenti al discorso della leva, dato che non bisognerebbe mai scegliere un sistema di trading automatico che ci fa rischiare oltre il 5% del nostro capitale in una sola operazione, altrimenti potremo non avere più modi per poter guadagnare eventuale denaro perduto in operazioni sbagliate.

Nel prossimo approfondimento vedremo l’ultima tipologia di possibilità per fare Forex, ovvero diventare anche noi dei professionisti e gestire il denaro degli altri, dietro pagamento di una commissione.

Forex e Money Management

Nel Forex non è solo importante capire l’andamento del mercato ed aprire delle posizioni che possano farci guadagnare denaro. Fino a che riusciamo ad aprire delle posizioni in positivo, è tutto molto semplice. Dal momento in cui, invece, apriamo una posizione negativa, le cose si iniziano a fare complicate e, se non si gestisce correttamente la situazione, si rischia di perdere molto denaro e di chiudere, in anticipo alle previsioni, la nostra esperienza di trading Forex.

In qualsiasi sistema di trading si ha la possibilità di aprire posizioni in attivo o in passivo. Dovremo essere in grado di gestire con facilità tutte le operazioni. La gestione del denaro, nel Forex, è assolutamente importante.

Un sistema di trading, per quanto ottimo possa essere, non riuscirà mai a farci aprire in positivo il 100% delle operazioni, per cui possiamo sempre incorrere in qualche perdita di denaro. Anche con un buon sistema di trading è comunque necessario disporre di un adeguato modello di gestione del denaro.

La gestione del denaro è molto importante soprattutto nei principianti del Forex, che possono commettere errori nel trading e dunque potrebbero avere delle perdite anche pesanti.

Come si può fare, nella pratica, la gestione del denaro? Uno dei metodi di gestione del denaro spesso utilizzato è chiamato “metodo della percentuale di rischio“. Questo non è l’unico metodo di gestione del rischio, ma viene spesso utilizzato.

Il metodo di rischio percentuale usato come metodo di gestione del denaro, mira a calcolare la percentuale di rischio che possiamo assumere in ogni operazione. Questo metodo si basa sulla conoscenza della dimensione degli stop loss e del rischio percentuale che si vuole correre con una operazione di trading.

Quindi questo metodo ci dirà che c’è una certa percentuale del nostro denaro che è a rischio durante una operazione di trading. Nel prossimo articolo continueremo a studiare questo modo di money management.

Forex Set Up – Informazioni Utili

I Forex Set up sono dei criteri usati per l’apertura di una nuova posizione, ovvero per determinare un prezzo di entrata nel mercato stesso e la direzione del nostro trading. Una volta che il set up del prezzo è rotto, il trader può entrare nella posizione determinata dal set-up stesso.

Il set up di un prezzo può essere determinato sulla base di fattori tecnici e di fattori fondamentali, così come ad esempio dall’opinione personale e dall’esperienza del trader. Di solito però dobbiamo ricordare sempre che raggiungere il set-up dei prezzi non è abbastanza per poter entrare nel mercato in maniera più sicura. In generale i trader preferiscono attendere una conferma del trend da parte di alcuni indicatori tecnici.

Ad esempio, se stiamo aspettando che il prezzo di un EUR / USD vada al di sopra di 1,2500 prima di acquistare, il set up del prezzo è di 1,2500. Potrebbe essere meglio attendere che il prezzo superi il valore di 1,2505 invece di acquistare non appena viene raggiunto 1,2500. I tempi di attesa e di conferma saranno ovviamente in funzione del volume del trend, della volatilità del mercato e di molti altri fattori che influenzano i movimenti dei prezzi.

Per questo motivo e in base a quello che abbiamo detto fino ad ora, possiamo senza dubbio dire che il set up dei prezzi del forex sono i livelli adeguati di prezzo per poter aprire una nuova posizione.

Sappiamo che il linea di massima nel momento in cui tanti trader comprano, il prezzo sale, mentre al contrario nel momento in cui tanti trader vendono il prezzo di mercato scende. Quindi è importante per un trader conoscere come poter fare un set up dei prezzi del Forex, poiché esso ha una reale applicazione nel forex trading.

Nel prossimo articolo vedremo nel dettaglio alcune delle serie più utilizzate per il set up dei prezzi forex.

Forex e Tassi di Interesse

Una tra le variabili di carattere economico più importanti sul mercato valutario, delle azioni e delle obbligazioni è senza dubbio il tasso di interesse. Addirittura il tasso di interesse è in grado di influenzare i movimenti dei mercati a seconda delle previsioni dell’andamento futuro dei mercati stessi. A volte, dunque, accade che i mercati si muovono sulla base delle previsioni dei tassi di interesse, anche prima che le decisioni effettive vengano prese. In questo caso l’effetto sulle valute in seguito alla dichiarazione del tasso di interesse varia e dipende dal tasso effettivamente dichiarato. Se infatti la dichiarazione corrisponde con la previsione, allora non sono attesi grandi movimenti e grandi influenze, dato che la maggior parte degli stessi è già stata sviluppata. Se invece il tasso dichiarato varia rispetto a quello previsto, dobbiamo attenderci delle grandi variazioni sul mercato delle valute.

Solitamente le relazioni che ci sono tra le pubblicazione del tassi di interesse e i vari mercati sono diverse. Ad esempio, sul mercato delle obbligazioni e su quello delle azioni gli effetti sono opposti. Nel mercato obbligazionario, infatti, l’aumento del tasso di interesse fa scendere le quotazioni dei titoli, dato che le cedole, per poter garantire un rendimento adeguato ai nuovi tassi, deve rapportarsi a delle quotazioni che sono inferiori.

Sul mercato delle azioni invece l’aumento dei tassi di interesse si riflette negativamente sui bilanci delle imprese, dato che queste devono sostenere degli oneri finanziari maggiori, inoltre crea una convenienza per i risparmiatori, che sono propensi ad orientare i propri investimenti verso i mercati obbligazionari, che danno dei rendimenti più alti.

Ovviamente gli effetti sono completamente opposti se i tassi di interesse, invece di salire, scendono.

Risulta essere possibile prevedere l’andamento del tasso di interesse? Purtroppo no, dato che la decisione viene effettuata dalla banca centrale di un paese.