Mercoledì - 15.20

Mainardo de NardisMainardo de Nardis, uno dei pochi italiani nel settore dei servizi di comunicazione e marketing ad avere intrapreso una carriera internazionale, e’ in procinto di spostarsi da Londra a New York come Chief Executive Officer di OMD (Omnicom).

Tra il 1980 e il 1985 Mainardo e’ tra Roma e Milano in McCann Erickson e poi in Y&R dove frequenta il prestigioso Advertising Skills Workshop a New York. Lascia il mondo delle agenzie di pubblicita’ internazionali per aiutare Alberto Cremona a fondare la omonima agenzia e poi nel 1987 diventa socio di Marco Benatti, vice Presidente della holding di comunicazione Blugroup e amministratore delegato di Medianetwork Milano. Negli stessi anni fonda anche Medianetwork International, un importante associazione di agenzie media indipendenti in Europa, di cui diventa presidente.

Quando nel 1993 Blugroup fonde Medianetwork – allora la piu’ grande agenzia media in Italia - con il gruppo CIA (Chris Ingram Associates), quotato in borsa a Londra, Mainardo si sposta per diventare prima amministratore delegato di CIA EMEA e poi di CIA Worldwide. Nel 1997 diventa anche consigliere di amministrazione di Tempus Group plc, la societa’ quotata che controlla CIA.

Nel 1993 Mainardo pubblica anche insieme a Marco Benatti “La mappa dei media in Europa” (Edizioni Bridge), uno dei primi libri ad approfondire il tema del consolidamento e globalizzazione nel mondo delle agenzie per meglio rispondere alle esigenze dei loro clienti di fronte all’evoluzione dei consumatori.

Nel 2001 Tempus viene scalata in borsa da WPP e Mainardo diviene il CEO della neonata Mediaedge:cia dopo la fusione di CIA con The Media Edge. Esce nel 2005 per andare a gestire Aegis Media Worldwide (la societa’ a capo dei network Carat, Isobar, Vizeum e Posterscope) dove e’ anche nel CdA della quotata Aegis Group plc. Dal Marzo 2009 sara’ a New York come CEO di OMD Worldwide.

Intervista su Prima Comunicazione (novembre 2008)
Newsroom OMD website
Intervista su AdvExpress (Novembre 2008)
Intervento a Cannes “Come salvarsi dai marketing disaster globali”