Mutuo a Tasso Fisso BNL – Caratteristiche

Un’offerta di mutuo a tasso fisso che vale la pena vagliare è quella di BNL del Gruppo BNP Baribas, che prevede un prodotto a tasso fisso, ma con un sistema di rate crescenti, per cui pur restando legato al tasso fisso di riferimento (che dipenderà dalla durata prescelta), ogni 5 anni le rate aumenteranno secondo delle tabelle di indicizzazione.

Questo mutuo a tasso fisso di BNL può avere una durata massima di 30 anni, e presenta come vantaggio il pagamento di rate più leggere, rispetto a quelle che verrebbero pagate, con l’applicazione del solo tasso fisso, per i primi 5 anni di ammortamento del mutuo stesso (gli scaglioni di 5 anni valgono sempre, indipendentemente dalla durata scelta).

Ovviamente i minori importi pagati, dovranno essere recuperati in futuro, e per questo viene introdotto il meccanismo di ‘adeguamento-aumento’ quinquennale. I vantaggi sono due: per i primi 5 anni, che coincideranno anche con anni particolarmente difficili, almeno in parte, per i contribuenti italiani, a causa dell’aumento della pressione fiscale e della crisi, la possibilità di dover rimborsare rate più piccole, assestando le proprie finanze; poter usufruire negli anni di adeguamenti di stipendi o reddituali, atte a sostenere senza sforzi l’aumento delle rate stesse, che essendo comunque legate ad un mutuo a tasso fisso, saranno preventivabili.

Per poter accedere a questo tipo di mutuo a tasso fisso di BNL bisogna scegliere una durata non inferiore ai 20 anni, e l’aumento delle rate, ogni 5 anni sarà calcolato con un 10% in più rispetto a quelle precedenti, per durate fino a 25 anni, che scende all’8% se si opta per un piano di ammortamento di 30 anni.

Carta UniCreditCard Classic Giovani – Caratteristiche

La carta Classic Giovani  di Unicredit è uno strumento sicuro per avvicinare i giovani al mondo delle carte di credito. Con la carta Classic giovani è possibile pagare i pedaggi autostradali presso i caselli predisposti ai pagamenti automatici senza costi aggiuntivi, ottenere anticipi di contante presso gli sportelli bancari abilitati..

Tipo di Carta Carta di credito
Circuito VISA o MasterCard
Quota annuale primo anno 18,00 €
Costo estratto conto 1.00 cartaceo;gratuito on line
Plafond mensile 750 €
Costo ricarica (propria banca) 0,00 €
Costo ricarica (altra banca) 1,00 €
TAN 0,00 %
TAEG 0,00 %
Appoggio su C/C Si, è necessario avere un conto corrente
Servizio SMS di avviso utilizzo carta Si, servizio gratuito
Fattori aggiuntivi di sicurezza Servizio SMS Alert gratuito. La presenza del chip aumenta la sicurezza.
Commissioni carburante Gratuita

Segnaliamo che permette di fare acquisti ovunque, in Italia e all’estero, presso i milioni di esercizi convenzionati MasterCard o Visa, a seconda del circuito collegato alla carta; effettuare acquisti online su tutti i siti web convenzionati; prelevare in Italia e all’estero, presso gli sportelli automatici che espongono il marchio MasterCard o Visa a seconda del circuito prescelto.

Carta Conto Tascabile Base di CheBanca – Caratteristiche

La carta Conto Tascabile di CheBanca è come una carta prepagata ricaricabile che in più offre alcune delle funzionalità di un conto corrente.

Come una carta prepagata, permette di versarci su quanto denaro si vuole (fino a un massimo di 50.000 euro) e usarla per prelevare agli sportelli bancomat e per fare acquisti anche via internet (circuito Mastercard); però rispetto alle normali carte prepagate, sulla carta Conto Tascabile si trova anche un codice Iban che consente di fare bonifici, domiciliare le bollette, fare le ricariche telefoniche e di ricevere l’accredito dello stipendio direttamente sulla carta.

Tipo di Carta Carta conto
Circuito MasterCard
Costo iniziale 0,00 €
Quota annuale 12,00 €
Sconto/Waiver quota annuale No
Plafond mensile 50.000,00 €
Concessa senza C/C Sì
Notifiche SMS Sì
Fattori aggiuntivi di sicurezza Servizio SMS Alert gratuito. La presenza del chip aumenta la sicurezza.
Commissioni carburante gratuite Sì

Si tratta quindi di una soluzione interessante per avere uno strumento che può sostituire un normale conto corrente.

Forex Swap – Informazioni Utili

Nel settore del Forex uno swap è un acquisto simultaneo alla vendita di valori identici di una valuta contro un’altra, con due date di diverso valore. Uno swap forex è costituito da due parti,
un’operazione di cambio a pronti e un’operazione di cambio a termine.

Questi due azioni sono eseguite contemporaneamente per la stessa quantità, e quindi si compensano. È comune avere anche degli scambi forward  forward, dove entrambe le operazioni sono per fissate a date, diverse, nel futuro.

Di gran lunga l’uso più comune dello swap Forex è quello che fanno le istituzioni bancarie al fine di finanziare i loro bilanci in valuta estera. Una volta che una transazione in valuta estera viene depositata, il titolare della stessa ha una posizione long in una valuta e una posizione short in un’altra valuta. Al fine di raccogliere o di pagare gli interessi dovuti durante la notte su questi saldi in lingua straniera, alla fine di ogni giornata tutti i saldi in valute estere saranno chiusi e verranno istituite nuovamente per il giorno successivo.

L’interesse riscosso o pagato ogni sera viene chiamato come costo di mantenimento.

Il rapporto tra spot e forware viene organizzato come segue

F = s((1 + r1)/(1 + r2)) elevato alla T, dove

F = forward rate
S = tasso spot
R1 = tasso di interesse semplice del termine in valuta
R2 = tasso di interesse semplice della valuta di base
T = Tenore, calcolato in base ad una adeguata convenzione di calcolo giorni.

I punti forward o swap point sono poi visti come la differenza tra forware e spot, F – S.

L’analisi degli swap point è una cosa che bisognerebbe fare con attenzione nel Forex, dato che ci permette di avere una maggiore conoscenza del mercato. Sicuramente l’operatività sugli swap point, dopo averci preso un po’ la mano, ci permette di avere delle grosse soddisfazioni.

Tempestività della Comunicazione Disciplinare

Uno degli elementi fondamentali in cui si articola il procedimento disciplinare è il principio di immediatezza della contestazione. Tale principio è volto, per un verso, ad “assicurare al lavoratore incolpato il diritto di difesa nella sua effettività, così da consentirgli il pronto allestimento del materiale difensivo per poter contrastare più efficacemente il contenuto degli addebiti e, dall’altro, nel caso di ritardo della contestazione, a tutelare il legittimo affidamento del prestatore… sulla mancanza di connotazioni disciplinari del fatto incriminabile”. Con la conseguenza che, in caso di contestazione tardiva, l’esercizio del potere disciplinare è precluso e l’eventuale sanzione irrogata è invalida. La contestazione, cioè, deve essere tempestiva rispetto all’accadimento del fatto o alla notizia del medesimo, pena la decadenza del potere disciplinare.

Tale caratteristica, tuttavia, va intesa in senso relativo, cioè non con riferimento al momento dell’infrazione, ma a quello in cui il datore di lavoro ne abbia conoscenza, tenendo conto delle peculiarità del caso concreto e della complessità dell’organizzazione aziendale. La contestazione deve avvenire per scritto, per un esempio è possibile vedere questo modello di lettera di richiamo disciplinare su questo sito.

Il criterio di immediatezza, il cui apprezzamento è riservato al giudice di merito, deve, in effetti, “tener conto delle ragioni oggettive che possono ritardare la percezione o il definitivo accertamento e valutazione dei fatti contestati (da effettuarsi in modo ponderato e responsabile anche nell’interesse del lavoratore a non vedersi colpito da incolpazioni avventate), soprattutto quando il comportamento del lavoratore consista in una serie di fatti che, convergendo a comporre un’unica condotta, esigono una valutazione unitaria, in modo che l’intimazione del licenziamento può seguire l’ultimo di questi fatti, anche ad una certa distanza temporale da quelli precedenti”.

Pertanto, il principio della immediatezza della contestazione disciplinare è interpretato con “ragionevole elasticità, essendo lo stesso compatibile con un intervallo di tempo necessario al datore di lavoro per il preciso accertamento delle infrazioni commesse dal lavoratore che non sia però contrario alla buona fede e non renda impossibile o eccessivamente difficile la difesa del lavoratore”. Per esempio, lo svolgimento di un’attività lavorativa altamente qualificata può alterare il concetto di immediatezza della contestazione nel licenziamento disciplinare, nel senso che è idoneo a dilatare il tempo a disposizione dell’azienda per formulare la contestazione stessa[.

L’applicazione in senso relativo del principio di immediatezza, tuttavia, non lo svuota in termini di efficacia. Infatti, secondo la Cassazione, si deve ritenere che tra l’interesse del datore di lavoro a prolungare le indagini in assenza di una obiettiva ragione ed il diritto del lavoratore ad una pronta ed effettiva difesa, prevalga la posizione di quest’ultimo, tutelata ‘ex lege’, senza che abbia valore giustificativo, a tal fine, la complessità dell’organizzazione aziendale.