Come Aprire un Conto Corrente in Svizzera

La Svizzera, a pochi passi dall’Italia, è ritenuta un piccolo paradiso fiscale dove molti ambiscono a trasferire i loro risparmi magari aprendo un conto corrente. Eppure aprire un conto corrente in Svizzera non è così difficile come possa sembrare, basta seguire attentamente alcune indicazioni e superare alcuni ostacoli. Aprire un conto in Svizzera, infatti, vuol dire accedere ad una grossa opportunità. Non sono solo gli italiani a voler proteggere i loro risparmi trasferendo o aprendo i conti presso le banche oltre le Alpi, ma le richieste arrivano anche da Portogallo, Spagna e Grecia, proprio per la grave situazioni di crisi.

Per aprire un conto corrente in Svizzera è necessario recarsi di persona presso l’istituto di credito scelto. Qui, infatti, la maggior parte dei conti correnti possono essere aperti solo dietro la richiesta effettuata di persona e solo pochissime banche accettano la richiesta di apertura conto tramite form o moduli inviati via Internet. Un primo passo da fare, quindi, è recarsi in Svizzera, oppure affidarsi ad intermediari specializzati che però hanno un costo elevato e che si occupano di gestire tutta la procedura.

Risulta essere necessario avere la maggiore età ed un documento di riconoscimento valido. Tuttavia, oltre la carta d’identità, le banche richiedono documentazione aggiuntiva in base alla tipologia di istituto di credito, al conto corrente che si intende aprire ed all’entità del patrimonio che si intende versare. La banca elvetica potrà richiedere, quindi, certificato di residenza, busta paga, bollette ed utenze ed altre informazioni.

La scelta della banca è importante: in Svizzera vi sono tantissime banche, ma per un italiano è meglio rivolgersi a quelle del canton Ticino. Qui, infatti, si parla anche italiano e si avranno così molte meno difficoltà legate alla lingua. Si potranno incontrare addetti che parlano italiano, leggere e firmare contratti nella propria lingua, un vantaggio non da poco visto che è sempre bene accertarsi di tutte le condizioni prima di apporre la propria firma sul foglio. Solitamente, se tutta la documentazione è in regola, bastano circa 15/20 minuti per aprire il proprio conto corrente in Svizzera presso una delle filiali.

Avere un conto corrente all’Estero è assolutamente legale, ma è importante dichiarare gli importi al fisco se sono superiori ai diecimila euro. La dichiarazione va fatta l’anno successivo a quello delle operazioni. E’ da sfatare anche l’idea che i conti correnti in Svizzera abbiano dei costi eccessivi o molto più alti rispetto a quelli italiani. Aprire un conto presso una banca elvetica è semplice, richiede solo un po’ di attenzione e costituisce una vera e propria garanzia per i propri risparmi.

Come Iniziare a Lavorare in Proprio Semplicemente

Diventare capi di se stessi non è riservato solo a chi ha avuto la fortuna di nascere con un buon patrimonio, ma è possibile davvero per chiunque e si può avviare un’attività anche con un budget ridotto.

Per mettersi in proprio innanzitutto si deve individuare quali delle proprie caratteristiche sono più spendibili sul mercato del lavoro! Vi diamo qualche idea per avviare una piccola attività, soli o con propri parenti o amici:

– Freelance (dall’inglese freelance worker): è l’attività più semplice in assoluto da avviare perchè basta essere dotati solo di un pc per svolgerla! Lo scrittore o giornalista freelance può infatti svolgere da casa attività come la redazione di articoli, la correzione di bozze il copy-editing e altri servizi editoriali. I siti e le aziende che hanno bisogno di queste figure sono in crescita!

– Dogsitter (baby-sitter non solo per cani, ma per animali in genere): se ami gli animali in genere e possiedi dello spazio, un cortile o un giardino è l’attività perfetta per te! In Italia ancora prendere piede per quanto riguarda le attività quotidiane, mentre è in crescita la domanda di alloggio per dei propri amici a 4 zampe quando si parte per le ferie.

– Tutor (educatore): anche questa da fare in proprio e da casa che può diventare anche abbastanza remunerativa ed è sempre molto ricercata! Fare l’educatore, ovvero dare lezioni o ripetizioni a giovani, bambini o ragazzi permette di sbarcare il lunario degnamente.

– Sfruttare i propri hobby: Avete mai pensato di poter fare soldi grazie agli hobby che più vi appassionano? Nel caso essi riguardino ad esempio musica o arte, diventa cruciale riuscire a vendere le proprie creazioni o in alternativa insegnare a produrle. Se invece si tratta di uno sport che ci riesce bene l’ideale è acquisire gli attestati utili a insegnarlo.

– Organizzatore di eventi (Event Planning): anche l’organizzatore di eventi non ha bisogno di alcun budget iniziale né di attestati, l’unica cosa è che necessita di una buona rete di contatti per quanto riguarda catering, musicisti, giornalisti per promuovere l’evento in questione! E’ un’attività oramai sempre più presente nelle attività sociali, culturali, nelle raccolte fondi ma anche per party (lauree, diciottesimi) o matrimoni.

– Financial Planning: Quello della pianificazione finanziaria in tempi di crisi economica è un altro settore su cui puntare! In questo caso però occorrono i titoli ( e ovviamente gli attestati che li certifichino) e sono necessarie fondamentali competenze finanziare .

– Business Consulting: ovvero offrire consulenza aziendale. Per avviare questo tipo di attività bisogna avere un’area di specializzazione molto precisa, come marketing, informatica, legge o contabilità, e proporsi a piccole aziende e liberi professionisti che normalmente si avvalgono di assistenza esterna in questi settori.

– Professional Organizer: si tratta di una figura nuova in italia, in pratica è colui che si occupa di aiutare le persone a organizzare e ottimizzare i propri spazi, progettando e realizzando l’arredo di case e uffici. Anche qui, non serve alcun investimento iniziale ma solo buona volontà.

Ovviamente per lavorare in proprio è necessario essere in regola dal punto di vista fiscale. Per alcune delle attività indicate è possibile emettere semplicemente una ricevuta per prestazione occasionale, per altre serve invece la Partita IVA. Il consiglio è quello di consultare un commercialista prima di iniziare.

Spese di Gestione per la Detenzione di Oro

Da qualche anno, investire sull’oro è uno dei migliori metodi per produrre dei guadagni a breve, medio e lungo termine.

Bisogna però sapere in che modo è più saggio investire in questa materia prima, perché le spese di gestione variano secondo il metodo che scegliete ovvero lo stoccaggio di oro fisico o il trading online dell’oro attraverso i CFD. Ecco quindi alcune spiegazioni dettagliate sulle spese imputate ad ognuna di queste soluzioni.

Le spese di gestione sullo stoccaggio dell’oro fisico
Lo stoccaggio dell’oro fisico richiede l’apertura di un conto speciale presso una banca.

Ora, questo tipo di conto non è ovviamente gratuito e comporta alcune spese di gestione. L’affitto di una cassetta di sicurezza è una soluzione possibile ma costa ancora più cara.

Esistono vari tipi di conto in oro come i conti assegnati che servono a stoccare l’oro in forma di barre, lingotti o monete e che sono gestiti dalla banca. In questo caso dovrete anche sottoscrivere un’assicurazione obbligatoria. Le spese in questo caso sono tra le più alte perché l’oro così stoccato non può essere utilizzato dalla banca.

Potete anche optare per un conto non assegnato che presenta delle spese di gestione meno elevate ma che in cambio autorizza la banca ad utilizzare il vostro oro per delle operazioni finanziarie più o meno rischiose.

Le spese prodotte dal trading dell’oro
Se desiderate investire nell’oro senza dover pagare simili spese di gestione, la miglior soluzione rimane quella di trattare su questa materia prima online e quindi utilizzarla come attivo per profittare delle forti variazioni registrate dai suoi prezzi, senza doverne detenere fisicamente. Per far questo i CFD sono senza dubbio il supporto più adatto perché presentano spese molto basse.

Le spese sul trading dell’oro, applicate dai broker online, vengono fatturate sotto forma di spread.

Si tratta quindi di un margine applicato alle vostre transazioni e che dipende dal volume di scambi che operate sul mercato. Di norma queste spese sono molto più interessanti delle spese di stoccaggio dell’oro fisico ed hanno il vantaggio di variare in funzione del vostro profilo di investitore. Se investite un piccolo ammontare, o al contrario un ammontare significativo, le vostre spese saranno proporzionali alle vostre operazioni e voi ne sarete informati in piena trasparenza.

Del resto i mediatori online non propongono tutti gli stessi spread sull’oro perciò, effettuando un confronto tra le varie offerte del mercato, potrete beneficiare di spese tra le più interessanti realizzando dei profitti considerevoli e senza dovervi preoccupare della sicurezza dello stoccaggio del vostro oro.

In definitiva investire online sull’oro rimane la maniera più semplice e più economica per profittare del rialzo dei prezzi di questo prezioso metallo.

Come Risparmiare sul Latte con i Distributori Automatici

Secondo Coldiretti si può risparmiare fino al 30 per cento comprando latte crudo o latte fresco come volete chiamarlo nei distributori automatici di latte.

Si tratta in sintesi del latte fresco di giornata che gli agricoltori vendono direttamente al consumatore finale senza passaggi intermedi. Molti lo chiamano anche “latte alla spina” data l’innovativa modalità di erogazione.

Questo latte ottenuto direttamente dalla mungitura e non trattato termicamente, è diverso sia dal latte fresco pastorizzato che da quello a lunga conservazione e potete trovarlo nei distributori automatici di latte crudo posti in un numero crescente di piazze italiane.

I produttori di latte riforniscono i distributori direttamente dalla mungitura del mattino alle 6.00 ed il latte viene giornalmente refrigerato e sostituito e si conserva per circa tre giorni in frigorifero. Per fare il “pieno” di latte occorre attrezzarsi con una bottiglia da un litro riutilizzabile che viene riempita con un euro di latte appena munto erogato dalla macchinetta distributrice.

Conto Corrente Bancario o Postale – Come Scegliere

La prima domanda che ci si pone quando si vuole aprire un conto corrente è: meglio un conto corrente bancario o uno postale? Cerchiamo di analizzare entrambe le ipotesi e di chiarire qualche dubbio su come aprire un conto corrente.

IL CONTO CORRENTE BANCARIO.
Se si vuole aprire un conto corrente bancario è necessario essere maggiorenni e non essere falliti. Inoltre, è importante scegliere bene la banca adatta alle nostre esigenze, per esempio perché ha uno sportello vicino a casa o al posto di lavoro, perché offre un tasso d’interesse conveniente per il nostro mutuo.

Ogni banca ha delle disposizioni differenti, con spese diverse e agevolazioni particolari a seconda del cliente. I costi di apertura di un c/c variano a seconda dell’Istituto di credito scelto, alcune banche non fanno pagare una nuova apertura di conto. Per rendersi conto delle possibilità che offrono i vari istituti di credito si possono consultare i loro siti anche attraverso i link disponibili su questo sito.

Una volta individuato l’istituto di credito e il conto che ci è più consono, abbiamo due possibilità
aprire un conto corrente classico recandoci in banca muniti di carta d’identità o passaporto e codice fiscale. A volte ci viene richiesta anche una busta paga dove un funzionario ci farà compilare gli appositi moduli, anche per la richiesta della carta di credito o del libretto degli assegni e se i documenti risulteranno in regola e la banca accetterà l’apertura di un nostro conto corrente, firmeremo un contratto, a seguito del quale ci verranno attribuiti dei codici, di cui il più importante è il codice IBAN, il quale ci consentirà di operare attraverso il nostro conto corrente. Naturalmente, dovremo depositare una somma di denaro sul conto.
la seconda possibilità è aprire un conto corrente online comodamente da casa e operare tramite pc.

IL CONTO CORRENTE POSTALE
Le Poste Italiane hanno messo a disposizione degli utenti dei conti correnti che permettono di compiere tutte le operazioni che prima erano riservate solo alle banche come il libretto degli assegni, le carte di credito e di debito, la possibilità di effettuare bonifici e la domiciliazione delle bollette.

Per aprire il conto corrente valgono le stesse regole della banca: è necessario essere maggiorenni e non essere falliti. Detto questo, è importante esaminare quali tipologia di conto è più adatto alle nostre esigenze e per questo il consiglio è quello di prenderne visione sul sito delle Poste Italiane per rendervi conto dei costi e delle condizioni che offrono i diversi tipi di conto. Anche in questo caso, su questo sito trovate il link per un accesso rapido e veloce.

Ci si può recare all’ufficio postale muniti di carta d’identità e codice fiscale e spiegare al funzionario allo sportello la vostra intenzione di aprire il conto. Ci saranno dei moduli da compilare e da firmare e in poco tempo il vostro conto sarà attivo. Anche in questo caso, naturalmente, si dovrà versare una somma di denaro per perfezionare l’operazione. Vi verrà anche consegnato il libretto degli assegni e la carta di credito qualora ne facciate richiesta.

Anche per la posta è possibile aprire un conto corrente online attraverso il sito conto banco posta click con pochi semplici passaggi.