Cosa Sono i Pivot Point

Se vi piace dilettarvi nel commercio del forex allora avrete sicuramente sentito parlare dei pivot point, magari ne avete anche incontrati alcuni durante il vostro trading. Proprio il concetto di pivot point è stato di grande aiuto a tanti operatori sui mercati finanziari dal momento in cui essi sono stati sviluppati.

Anche se sono relativamente nuovi per il mercato del forex e si potrebbe non avere familiarità con i modi in cui possono essere usati e con i vantaggi che essi hanno, è importante evitare delle operazioni che vanno sostanzialmente contro i pivot point, dato che hanno una grande forza all’interno degli operativo del mercato delle valute.

Quindi, quali sono tali pivot point? In sostanza, i pivot point sono il punto in cui ci sono dei perni del mercato, cioè il punto in cui il mercato va in direzione opposta alla sua tendenza attuale. Per esempio, se il mercato è in una tendenza rialzista, allora il pivot point sarà quello in cui il mercato comincia ad essere ribassista. Lo stesso vale anche al contrario, ovvero se il mercato un trend ribassista, allora si ha il pivot point nel momento in cui tale mercato inizia ad essere rialzista.

Prevedere con precisione quando si avranno dei pivot point sul mercato è una cosa molto importante, oltre che decisamente utile per i trader di valuta. Poter prevedere accuratamente i pivot point permetterà al trader di decidere, in modo efficace, quando massimizzare i profitti e quando invece ridurre al minimo, o addirittura eliminare, le perdite.

Così come si fa a determinare il possibile pivot point per un dato mercato in un dato giorno? I pivot point sono calcolati attraverso più modi, ma più spesso, e più facilmente, sono determinati facendo un calcolo di media tra il prezzo di apertura e di chiusura del giorno, considerando anche i punti più alti e quelli più bassi del giorno precedente.

Risoluzione del Contratto a Termine

Il contratto di lavoro a tempo determinato (D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, e successive modifiche ed integrazioni) si risolve :
– per scadenza del termine, originario o successivamente prorogato, legittimamente pattuito nel contratto individuale di lavoro: il rapporto di lavoro si risolve automaticamente, senza necessità di alcuna manifestazione di volontà delle parti e non occorre neppure il preavviso, poiché le parti sono già consapevoli che il rapporto è destinato ad estinguersi con la scadenza del termine;
– prima della scadenza del termine, per licenziamento/dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale, risoluzione per mutuo consenso, ovvero qualora ricorrano le altre ipotesi di risoluzione legale del contratto previste dagli artt. 1453 e ss cod. civ., con particolare riguardo all’impossibilità sopravvenuta della prestazione.

Licenziamento. Prima della scadenza del termine, in presenza di una condotta del lavoratore di gravità tale da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto di lavoro, il datore di lavoro può recedere dal contratto a tempo determinato, senza essere tenuto al pagamento dell’indennità di mancato preavviso (c.d. licenziamento per giusta causa: art. 2119 cod. civ.). Nell’ipotesi in cui, a seguito di presentazione di ricorso giudiziale da parte del prestatore di lavoro, il giudice accerti l’inesistenza di una giusta causa di licenziamento (recesso ante tempus del datore di lavoro non giustificato), si applica la disciplina ordinaria del codice civile in tema di inadempimento contrattuale, con diritto del lavoratore a termine al solo risarcimento del danno, da parametrarsi alle retribuzioni che lo stesso avrebbe percepito fino alla naturale scadenza del contratto, con esclusione dei compensi di natura occasionale o risarcitoria. Al lavoratore a termine è, comunque, applicabile la tutela reale speciale di cui all’art. 18 Stat. Lav., come modificato dall’art. 1, co. 42, L. 28 giugno 2012, n. 92, c.d. Riforma lavoro, nelle ipotesi di licenziamento discriminatorio, per causa di matrimonio,; nel periodo di interdizione dal lavoro per maternità, per motivo illecito determinante; comunque nullo (art. 4, L. n. 604/1966) o dichiarato inefficace perché intimato in forma orale (art. 2, L. n. 604/1966).

Dimissioni. Come nel caso del recesso del datore di lavoro, anche il lavoratore può legittimamente recedere, prima della scadenza del termine, dal contratto per giusta causa, in presenza di comportamenti del datore di lavoro che impediscono la regolare prosecuzione del rapporto di lavoro. Per dettagli è possibile vedere questa guida sulle dimissioni per giusta causa. Nell’ipotesi di anticipata risoluzione del contratto a termine dovuta a dimissioni per giusta causa, il lavoratore ha diritto al risarcimento del danno, determinato in misura pari all’ammontare delle retribuzioni che allo stesso sarebbero spettate sino alla scadenza del contratto stesso. Qualora, in sede giudiziale, il giudice non riconosca l’esistenza di una giusta causa di dimissioni tale da legittimare la risoluzione anticipata dal contratto a termine, il lavoratore è tenuto a risarcire al datore di lavoro i danni subiti, tenendo conto di diversi fattori, quali, per esempio, le spese sostenute per la ricerca di un sostituto o le spese inutilmente sopportate per la formazione del lavoratore dimissionario.

Risoluzione consensuale e per mutuo consenso. Prima della scadenza del termine, il contratto di lavoro può cessare per risoluzione consensuale (ai sensi dell’art. 1372 cod. civ.) ovvero per mutuo consenso[11], sulla base di comportamenti o dichiarazioni esplicite delle parti o fatti concludenti, intendendosi per tali comportamenti significativi tenuti dalle parti, coerenti con una situazione giuridica di inesistenza del rapporto e tali da evidenziare una chiara e certa volontà delle parti stesse di porre definitivamente fine ad ogni rapporto di lavoro (quali, ad. es., l’accettazione incondizionata del T.F.R. e di tutte le altre indennità connesse alla cessazione del rapporto di lavoro, la mancanza di iniziative del lavoratore sintomatiche del suo interesse al ripristino del rapporto di lavoro, in primis, l’assenza di solleciti o la messa in mora dell’ex datore di lavoro ai fini della ripresa della prestazione, lo svolgimento di attività lavorativa presso altri datori di lavoro in una diversa sede, l’iscrizione presso il Centro per l’impiego).
La questione della risoluzione anticipata del contratto a tempo determinato per mutuo consenso aveva progressivamente assunto una significativa rilevanza in assenza della previsione legislativa di un termine di decadenza per la proposizione dell’azione giudiziaria del lavoratore volta alla trasformazione del contratto a termine illegittimo in contratto a tempo indeterminato. La questione risulta in parte superata a seguito dell’introduzione dell’art. 32, co. 3, lett. a), L. 4 novembre 2010, n. 183 , come modificato dall’art. 1, co. 11, L. n. 92/2012, che fissa un termine decadenziale (60 giorni) entro il quale far valere in sede giudiziaria il diritto del lavoratore alla “conversione” del contratto a termine illegittimo in contratto a tempo indeterminato.

Impossibilità sopravvenuta della prestazione. Il contratto a tempo determinato può risolversi prima della scadenza del termine anche per impossibilità sopravvenuta della prestazione, in base alle norme generali in materia di risoluzione dei contratti a prestazioni corrispettive (art. 1463 cod. civ.).

Comunicazione ai Centri per l’impiego. Tutte le ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato, intervenute prima della scadenza del termine, devono essere comunicate, a cura del datore di lavoro, entro 5 giorni, al Centro per l’impiego nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro.

Convalida. Per l’efficacia delle dimissioni e/o della risoluzione consensuale del rapporto, anche per i lavoratori a termine deve essere seguita la speciale procedura di convalida/conferma di cui all’art. 4, co. 17-22, L. n. 92/2012.

Volatilità e Trading sulle Notizie

In uno degli scorsi articoli abbiamo accennato al fatto che fare trading usando le notizie è più difficile di quanto si possa pensare. Perché? La ragione principale è la volatilità del mercato. Si può infatti fare la mossa giusta, ma bisogna stare attenti al fatto chen il mercato abbia lo slancio per sostenere il movimento.

Se ad esempio ci sono delle attese per un dato macroeconomico importante, come quello relativo ai posti di lavoro USA, e queste attese non vengono realizzate, allora potrebbero esserci dei problemi. Ad esempio, se il mercato aveva previsto 120.000 posti di lavoro aggiunti rispetto ad un dato mese precedente, e se per qualunque motivo ne dovessero venire aggiunti solo 56.000, allora potrebbe esserci una delusione del mercato che potrebbe portare ad una perdita di terreno da parte della valuta direttamente interessata.

Se tuttavia lo slancio al rialzo della valuta è forte, allora essa potrebbe rapidamente tornare in guadagno. Questo avvenimento potrebbe dunque portare delle grandi opportunità per i trader qualora si riuscisse a sfruttare la volatilità.

E’ possibile evitare di essere colpiti dalla volatilità quando si fa trading sulle news? Per fare questo bisognerebbe avere a disposizione un broker on line che ci consente di fare delle operazioni con delle opzioni note come opzioni esotiche. Questa hanno generalmente dei livelli barriera e potranno essere redditizi o meno a seconda del fatto se tale livello barriera venga violato. Il payout è in questi casi predeterminato e il premio o il costo dell’opzione è basato sul pagamento.

Nel prossimo articolo andremo a vedere nel dettaglio come poter sfuggire alla volatilità di quando si fa trading sulle notizie, in maniera da fare in modo di diminuire al massimo i rischi legati al trading stesso. Andremo inoltre a vedere quali sono, solitamente, le opzioni esotiche che un broker potrebbe mettere a nostra disposizione.

Prestito Ristrutturazione di Mediolanum – Caratteristiche

Quali sono le migliori proposte per ristrutturare o riqualificare il promo immobile? C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra Agos, Intesa San Paolo o Findomestic. Ancora, c’è la nuova proposta Mediolanum, che offre due tipi di finanziamenti in promozione.

Riparti italia è indirizzato solo a chi è già cliente dell’istituto e Mutuo riparti italia è rivolto invece ai nuovi clienti o a chi necessita di somme superiori ai 100 mila euro.

Particolarmente interessante la prima soluzione, grazie alla quale il richiedente può ricevere un finanziamento tra i 4 ed i 100 mila euro da rimborsarsi con rate mensili dal numero variabile (minimo 12, massimo 120).

A completarel’offerta, un piano promozionale valido fino al 30 settembre che consentirà agli utenti di fruire di uno spread ridotto rispetto alle normali condizioni di mercato, con tassi variabili e proporzionati al patrimonio depositato dal cliente stesso presso la banca: si va da un 3,5% previsto per i patrimoni compresi tra i 5 e i 350 mila euro a un 2,1% previsto per i patrimoni superiori al milione di euro.

Forex – Indovinare o Anticipare

Non è facile riuscire a prevedere il futuro, per il semplice motivo che prevederlo con precisione è semplicemente un compito impossibile. Sappiamo che chi fa Forex svolge un lavoro che ruota intorno al fatto di speculare sulla futura direzione del mercato e dei suoi risultati. Tuttavia, la previsione può essere un gioco molto pericoloso. La natura umana vuole infatti che noi abbiamo sempre ragione, dunque i trader possono cadere facilmente in trappola nel cercare di aprire delle operazioni semplicemente prevedendo il futuro, a differenza di aprire una posizione per una serie di motivi tecnici.

Se si tenta continuamente di prevedere la direzione del mercato e dei suoi risultati, c’è il rischio di perdere di vista ciò che l’analisi tecnica ci mette alla nostra portata, ovvero una elevata probabilità di aprire posizioni corrette e un basso rischio di speculazione. Nel mondo reale della negoziazione una elevata probabilità non equivale ovviamente ad un successo sicuro, questo bisogna sempre ricordarlo.

Tuttavia, questo non vuol dire non tentare di prevedere il mercato, in quanto è importante essere consapevoli di tutte le possibilità di prezzo e di direzione del mercato. E’ quasi come prepararsi per ciò che potrà succedere, anche se poi non si verifica. Bisogna mantenere sempre una mente aperta e tentare di essere consapevoli di tutte le cose che potrebbero accadere. Quando si cerca di fare un trading Forex, si è alla ricerca di un modo per aprire una posizione che ci dia il massimo del guadagno con il minimo rischio. Questo criterio, da solo, non significa che il nostro trading funzionerà necessariamente. Abbiamo infatti bisogno di qualcosa di più, ovvero di anticipare tutti i possibili esiti.

Nel prossimo articolo approfondiremo questo interessante approccio al mercato del Forex, al fine di capire come possiamo usare la previsione in combinazione con l’analisi tecnica.