Cosa Sono i Mutui per i Giovani

I mutui per i giovani sono quei mutui destinati esclusivamente a persone che non abbiano superato determinati limiti di età, e per i quali sono applicate delle condizioni agevolate. Questa tipologia di mutui può essere stabilita da un Ente oppure può far parte di promozioni liberamente adottate da alcune banche. Nel primo caso l’accesso alle agevolazioni sarà limitato a un certo numero di giovani che riusciranno a rientrarvi, perché spesso le agevolazioni sono sostenute con dei fondi stanziati, e le domande vengono finanziate fino al completo esaurimento degli stanziamenti. Nel secondo caso invece gli unici limiti di accesso sono legati all’assenza dei requisiti minimi richiesti.

Per andare incontro alle giovani coppie, che spesso devono fare i conti con il precariato, contratti di lavoro a progetto o a tempo determinato, alcune banche hanno introdotto delle agevolazioni, sia sulle caratteristiche dei mutui, che sui requisiti per potervi accedere, ammorbidendo la fase di istruttoria, ma a patto che vengano stipulate delle polizze che assicurino di fronte alla perdita de lavoro.

Le condizioni tuttavia sono più restrittive rispetto agli altri tipi di mutuo per quanto riguarda la scelta tra le varie tipologie (nella maggior parte dei casi a tasso fisso), per la durata (che non eccede i 25 o i 30 anni), per l’età dei richiedenti (30 anni ed in alcuni casi fino a 35 anni non compiuti), e per l’importo massimo erogabile (che non eccede mediamente i 250 mila euro).

I fondi di garanzia negoziati dal governo con l’Abi hanno lo scopo di creare delle garanzie per l’erogazione dei mutui alle giovani coppie. Anche in questo caso vengono introdotte alcune limitazioni, che oltre all’età, agli importi e ai redditi, definisce anche le dimensioni massime finanziabile dell’abitazione da acquistare. Tuttavia le condizioni per accedervi vengono definite durante gli accordi stessi, per cui per conoscere i requisiti richiesti, bisogna informarsi di volta in volta.

Come Funziona il Mutuo 100

Il mutuo 100 % è nato per permettere, anche a chi non ha la disponibilità sufficiente per arrivare ad una copertura del finanziamento pari al massimo all’80% (non avendo una disponibilità economica del 20% del prezzo dell’immobile), di poter procedere ugualmente all’acquisto della propria casa. Si tratta di una forma che tuttavia è stata tolta dalla lista delle proprie offerte dalla maggior parte delle banche, ed alcune di esse hanno riservato l’accesso alle formule di mutuo 100 % solo a determinate categorie di persone, come ad esempio i giovani.

Il finanziamento complessivo del mutuo va a coprire l’intero prezzo di acquisto dell’immobile. Tuttavia si tratta di un’operazione considerata rischiosa dalle banche, perché denota una scarsa propensione o capacità di risparmio da parte dei richiedenti, e ciò comporta due situazioni. Da una parte la banca tende ad applicare spread più alti rispetto a quelli applicati nel caso dei mutui con copertura dell’80% del prezzo di acquisto, e dall’altra vi è l’obbligatorietà di stipulare polizze fidejussorie, che tutelino la banca per la somma del mutuo che eccede la quota dell’80%.

Come Scrivere un’Autocandidatura di Lavoro

La lettera di autocandidatura, a differenza di una lettera generica di presentazione da allegare al Curriculum Vitae, viene utilizzata per proporsi per una posizione lavorativa anche se l’azienda o il possibile datore di lavoro non ha pubblicato annunci o fatto esplicita menzione alla ricerca di personale.

Per iniziare, devi essere consapevole del fatto che, inviando una lettera di candidatura spontanea come proposta per un colloquio di lavoro o un’assunzione, dovrai riuscire a colpire immediatamente il possibile datore di lavoro, in quanto non è alla ricerca di personale e non ha diffuso esplicitamente notizia di posizioni lavorative aperte. Punta quindi sulla tua motivazione e sulla predisposizione personale verso l’impiego per cui ti proponi.

Se hai maturato un bagaglio professionale specifica per il lavoro per cui ti autocandidi, descrivi dettagliatamente l’esperienza lavorativa che hai acquisito, la sua durata, il livello raggiunto, le specializzazioni. Fallo in un linguaggio sciolto ma mai troppo informale. Puoi allegare alla lettera il tuo Curriculum Vitae per specificazioni più schematiche relative all’istruzione e alle esperienze pregresse.

Se sei alla prima esperienza focalizza l’attenzione del destinatario sulla tua forza di volontà, sull’interesse per quella determinata area lavorativa, sulla motivazione che ti spinge ad autocandidarti. Puoi aggiungere a questo punto anche alcune informazioni sul tuo percorso di studi: migliora la lettera citando le tue votazioni migliori, la partecipazione a convegni o stage, etc.

Struttura la lettera di autocandidatura nel seguente modo: in alto a sinistra inserisci il nome ed il cognome (completo di titoli, es. Dottor Carlo Rossi, Presidente della Compagnia X), l’indirizzo del destinatario o della società. Scrivi una riga di introduzione nella sezione “Oggetto”. Concludi la lettera ponendo la data e la tua firma per esteso. Ricordati di aggiungere i tuoi contatti

Per un esempio, è possibile vedere questo modello di lettera di autocandidatura su questo sito, ovviamente da modificare in base alle proprie esigenze.

Irs – Come si Calcola

Il mutuo a tasso fisso utilizza come sottostante il valore dell’Irs corrispondente alla durata del mutuo (ovvero Irs10 se si tratta di un mutuo decennale, Irs20 se si tratta di un mutuo ventennale, ecc…). Tuttavia a volte si sente parlare di Eurirs al posto dell’Irs: quale il migliore? In realtà la differenza è minima o quasi nulla dal momento che l’Eurirs non è altri che l’insieme dei valori ufficiali assunti dall’Irs comunicati quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea.

Perciò anche quando si parla di Eurirs, nella realtà è sempre l’Irs il sottostante per il calcolo di un mutuo a tasso fisso. Ovviamente l’Irs è il tasso di interesse al quale va aggiunto lo spread applicato dalla banca per conoscere l’entità del tasso complessivo che verrà applicato per tutta la durata del mutuo.

Il termine Irs sta ad indicare l’”Interest rate swap”, e rappresenta sempre un indice sintetico che viene tuttavia calcolato sui contratti derivati o swap che le banche stipulano per tutelarsi a fronte dell’aumento dei tassi di interesse. Infatti anche per le banche l’acquisto del denaro con tassi variabili è meno oneroso rispetto a quello con tasso fisso, quindi si approvvigionano sul primo. Tuttavia allo stesso tempo si assicurano di fronte a possibili rialzi stipulano contratti derivati (o swap) con soggetti che sono disposti a farsi carico di tali eventi. Quindi ciò che determina la variazione del valore dell’Irs è è legato al valore attribuito, in questi contratti, alla probabilità che rialzi o ribassi dei tassi sulle operazioni di compravendita si verifichino.

Nel momento in cui viene effettuata una simulazione o un preventivo sul calcolo del mutuo a tasso fisso, viene utilizzato il corrispondente valore che l’Irs presenta in quel giorno. Tuttavia trascorre del tempo da tale data a quella della stipula, e la banca applicherà il tasso Irs rilevato nel giorno precedente alla stessa. Infatti le banche non si fanno carico del rischio che il tasso nel frattempo aumenti, per cui lo lasciano libero, svolgono le pratiche amministrative e l’istruttoria, definendo il tasso reale solo all’ultimo momento. Quindi se viene fatto un preventivo, ma solo in un secondo momento si deciderà di procedere alla richiesta dl mutuo, o la pratica diventa molto lunga, è sempre bene tenersi aggiornati, richiedendo ulteriori preventivi, per mettersi al riparo da spiacevoli sorprese.

Mutuo a Tasso Fisso BNL – Caratteristiche

Un’offerta di mutuo a tasso fisso che vale la pena vagliare è quella di BNL del Gruppo BNP Baribas, che prevede un prodotto a tasso fisso, ma con un sistema di rate crescenti, per cui pur restando legato al tasso fisso di riferimento (che dipenderà dalla durata prescelta), ogni 5 anni le rate aumenteranno secondo delle tabelle di indicizzazione.

Questo mutuo a tasso fisso di BNL può avere una durata massima di 30 anni, e presenta come vantaggio il pagamento di rate più leggere, rispetto a quelle che verrebbero pagate, con l’applicazione del solo tasso fisso, per i primi 5 anni di ammortamento del mutuo stesso (gli scaglioni di 5 anni valgono sempre, indipendentemente dalla durata scelta).

Ovviamente i minori importi pagati, dovranno essere recuperati in futuro, e per questo viene introdotto il meccanismo di ‘adeguamento-aumento’ quinquennale. I vantaggi sono due: per i primi 5 anni, che coincideranno anche con anni particolarmente difficili, almeno in parte, per i contribuenti italiani, a causa dell’aumento della pressione fiscale e della crisi, la possibilità di dover rimborsare rate più piccole, assestando le proprie finanze; poter usufruire negli anni di adeguamenti di stipendi o reddituali, atte a sostenere senza sforzi l’aumento delle rate stesse, che essendo comunque legate ad un mutuo a tasso fisso, saranno preventivabili.

Per poter accedere a questo tipo di mutuo a tasso fisso di BNL bisogna scegliere una durata non inferiore ai 20 anni, e l’aumento delle rate, ogni 5 anni sarà calcolato con un 10% in più rispetto a quelle precedenti, per durate fino a 25 anni, che scende all’8% se si opta per un piano di ammortamento di 30 anni.